Insolite Presenze

Luigi Pagano (Scafati 1963)
Studia
all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si diploma in pittura
Insegna Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale di Napoli.
Vive e lavora a
Scafati
www.luigipagano.com
l.pagano63@libero.it
Del 1984 è la sua prima personale “Della natura”, tenuta alla galleria il
Castello di Maddaloni, in cui sono presentate le opere dei “catrami”; l’anno
successivo è all’Expò di Bari e nel 1986, espone alla XI Quadriennale di
Roma; nello stesso anno, partecipa al XXX Premio Campigna di Forlì. Con
l’Officina di Scafati espone a Scafati nel 1986 e alla galleria comunale di
Arezzo nel 1987. Nel 1989 partecipa al Premio Michetti, mentre del 1991 è la
personale tenuta presso l’Università degli Studi di Siena, nonché l’invito
al XXXVI Premio Termoli.
E’ presente in molte edizioni della Biennale di Arte Sacra, presso il Museo
Stauros a San Gabriele di Colledara di Teramo. Nel 2005, sempre nell’ambito
dell’Arte per il Sacro è presente ad un’evento promosso dalla CEI alla 51^
Biennale di Venezia presso la chiesa di San Lio. Nello stesso anno viene
invitato a creare una grande pala commemorativa per i 17 secoli del martirio
di San Gennaro, in permanenza presso il Duomo di Napoli. E’ del 2006 la
partecipazione con il grande trittico Trilogia della Passione al 4° convegno
ecclesiale a Verona. E uno degli artisti scelti dalla CEI per la nuova
iconografa dei Lezionari Domenicali e festivi della liturgia.
Nello scorcio di questo ultimo triennio sono diverse le partecipazioni a
eventi. Da segnalare la partecipazione alla tredicesima Biennale di arte
sacra a S. Gabriele, la presenza nella collezione permamente del FRAC di
Baronissi. E’ di quest’anno una grande installazione di lamiere la sua opera
alla collettiva “Dialoghi di luce” nella chiesa di S. Francesco a Scafati.
Al complesso di S. Sofia a Salerno è l’omaggio a Gelsomino D’Ambrosio. Un
grande vortice di alluminio è la sua lampada per Lanterne
d’Artista a Castro dei Volsci (Fr) e una tela “Lilith” e una performance
sono il segno tracciato per i “Colori di Bacco” al museo Emblema.
“Insolite presenze” è il titolo di un progetto che intende collegare l’arte
con i luoghi del lavoro presso gli spazi dell’avvocato Gaeta a Napoli.