Insolite Presenze

L'Artista

 

 MARINA CAVANIGLIA

 

Marina Cavaniglia, dal 1980 partecipa attivamente alla vita culturale e artistica della città (www.marinacavaniglia.it), sin dal 1982, anno in cui vince il primo premio “Arte contemporanea in mostra” all’Accademia Europea di Roma e successivamente, nel 1986, dopo molte partecipazioni diviene uno dei membri fondatori dell’associazione culturale “Studi Aperti” a Napoli.

Del 1988 la sua prima personale presso il Teatro “Spazio Libero” a Napoli e progetta e realizza manifesti pubblicitari per la Regione Sicilia ”Il turismo europeo”. Nel biennio 1992-93 collabora per lo Studio Accornero di New York. Nel 2002 realizza due esposizioni personali, la prima,“Frammenti Cosmici” alla galleria “Spazio Arte” a Napoli. Nel 2006 realizza una mostra personale oltre oceano al “Tu tu tango” in Atlanta – Georgia- Stati Uniti. Il 2007 è un anno particolarmente denso per l’artista, realizza un telo per ricordare i 60 anni della Repubblica Italiana per la Provincia di Napoli - Comune di Napoli. Partecipa alla manifestazione collettiva a seguito del quale è stato realizzato il catalogo per i 60 anni della Repubblica Italiana - ”Artestoria” per l’associazione “Casa del popolo Ponticelli”. Per l’associazione culturale “Incontro” realizza il progetto “La Riggiola Ponticellum“ nell’ambito dell’iniziativa “Un Ponte sul Mare nostrum”. Realizza una mattonella policroma in ceramica. Partecipa alla collettiva presso circumvesuviana di Napoli. Partecipa alla mostra Collettiva “Tutte Donne Tranne loro” palazzo Crispi, con l’associazione “TempoLibero”. Nel 2009 partecipa alla mostra collettiva “Lo cunto de lu mare- Storie di viaggio” presso i saloni della Stazione Marittima nel porto di Napoli.

La sua pittura è estrema, condensazione di segni da elementi primari: acqua-mare, materia lavica, sabbia, colori, gesti, suoni, odori mediterranei, sono i protagonisti dei quadri dell’artista partenopea. La pittura funge da tramite tra fantasia, problemi reali e subconscio dell’animo umano e il suo modo di dipingere è esplosivo, estremo, si pone tra infinitamente piccolo e infinitamente grande. Oggetto delle sue opere natura ed universo, e tra colori sgargianti ed esplosivi è evidente la preoccupazione per problemi ecologici. Nelle opere di M.C. vengono ben evidenziate le paure che ogni essere umano nutre, misto a un’ansia vitale caratteristiche del nostro tempo. La visione pirotecnica della pittura e dell’esistenza sono ben visibili nell’esplosione di colori caldi, che suscitano nell’artista emozione e caos emotivo. E’ pittura urlata vissuta.